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@@ -1575,9 +1575,9 @@ A questo punto possiamo vedere che $L_K$ verifica gli assiomi della @kauffman-po
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=> Omega_K (p) + Omega_(S_i K) (p) = z(L[E_i K] + L[e_i K]) \
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$
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- Se $K$ ha più di una componente e $i$ è un incrocio di una componente con se stessa: in questo caso $i$ non compare in nessuna sequenza di rialzo in quanto le sequenze di rialzo scambiano solo incroci tra componenti diverse. Dunque possiamo applicare il caso @kauffman-rec-multi-component dell'induzione senza problemi.
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- Se $K$ ha più di una componente e $i$ è un incrocio di una componente con se stessa: in questo caso $i$ non compare in nessuna sequenza di rialzo in quanto le sequenze di rialzo scambiano solo incroci tra componenti diverse. Dunque possiamo applicare il caso @kauffman-rec-multi-component dell'ipotesi induttiva della @kauffman-inductive-hyp-def senza problemi.
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- Se $K$ ha più di una componente e $i$ è un incrocio tra due componenti diverse: possiamo considerare la @kauffman-rec-multi-component e mostrare che ogni addendo verifica l'identità, ricordiamo l'espressione in questione:
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- Se $K$ ha più di una componente e $i$ è un incrocio tra due componenti diverse: possiamo considerare la @kauffman-rec-multi-component della @kauffman-rec-inductive-def e mostrare che ogni addendo verifica l'identità i) della tesi, ricordiamo l'espressione in questione:
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#{
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set text(size: small-size)
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@@ -1590,7 +1590,7 @@ A questo punto possiamo vedere che $L_K$ verifica gli assiomi della @kauffman-po
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$
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}
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Per quanto riguarda gli addendi che non intersecano nessuna delle due componenti interessate dall'incrocio scelto, non ci sono problemi e possiamo applicare l'induzione. Per le componenti che le intersecano ci basta scegliere come prima un punto base appropriato in modo che l'identità sia verificata e procedere come prima.
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Per quanto riguarda gli addendi che non intersecano nessuna delle due componenti interessate dall'incrocio scelto, non ci sono problemi e possiamo applicare la definizione induttiva. Per la componente che passa sotto $i$, ci basta scegliere un punto base appropriato in modo che $i$ sia il primo incrocio scambiato. A questo punto l'identità segue sempre calcolando la differenza tra $Omega_K(overline(p))$ e $Omega_K(overline(q))$, tutti i termini si cancellano tranne quelli relativi a $i$ che ci danno la tesi.
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// gli addendi che non intersecano nessuna delle due componenti possiamo procedere per induzione. Altrimenti possiamo scegliere un punto base appropriato e procedere per induzione.
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@@ -1694,7 +1694,7 @@ Come ultimo risultato vediamo che $L_K$ è un invariante di isotopia regolare.
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=> L[K] = L[S_2 S_1 K]
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$
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A questo punto nel diagramma $S_2 S_1 K$, gli incroci della mossa II non compariranno nella sequenza di rialzo dunque l'invarianza segue per induzione come prima.
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A questo punto nel diagramma $S_2 S_1 K$, gli incroci della mossa II non compariranno nella sequenza di rialzo dunque l'invarianza segue per induzione come il caso precedente.
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2. Mossa III:
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@@ -1708,7 +1708,18 @@ Come ultimo risultato vediamo che $L_K$ è un invariante di isotopia regolare.
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#image("assets/move-3-result.png", height: 2.25cm)
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$
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In questo modo due dei tre incroci non compariranno nella sequenza di scambi, per quanto riguarda l'incrocio rimanente $*$ o già non compariva nella sequenza di scambi o possiamo procedere per induzione. Nel caso di splice abbiamo i seguenti casi
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In questo modo due dei tre incroci non compariranno nella sequenza di scambi, per quanto riguarda l'incrocio rimanente $*$, consideriamo la definizione @kauffman-rec-single-component:
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$
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L_K (a, z) &colon.eq 1 / 2
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sum_(q = p, overline(p))
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((-1)^(abs(lambda(q))+1) L_(hat(K)(lambda(q))) + z sum_K (lambda(q)))
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$
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l'incrocio $*$ può comparire o scambiato, in tal caso sicuramente comparirà dentro la somma $sum_K (lambda(q))$ dove ci sono già degli splice ovvero diagrammi con un incrocio in meno e possiamo applicare l'ipotesi induttiva. Altrimenti siamo nel caso di splice dell'incrocio $i$, ovvero siamo in uno dei seguenti casi:
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// o già non compariva nella sequenza di scambi o possiamo spostare il punto base come nella seguente figura
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// #figure(image("assets/move-3-base-point-orient.png", width: 7cm))
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// In quanto abbiamo una sola componente almeno una delle due configurazione non avrà nessuno dei tre incroci nella sequenza di scambi. Nel caso di splice
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#{
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set align(center)
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@@ -1722,11 +1733,13 @@ Come ultimo risultato vediamo che $L_K$ è un invariante di isotopia regolare.
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)
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}
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Ma possiamo risolverli utilizzando equivalenze di diagrammi come le seguenti, in cui usiamo solo mosse di tipo II:
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L'invarianza in questi casi può essere risolta attraverso equivalenze di diagrammi come le seguenti, in cui usiamo solo mosse di tipo II tutte per diagrammi con meno di $N$ incroci:
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#figure(image("assets/atlas-move-3-equivalences.png", height: 2.25cm))
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- Nel caso in cui la mossa riguardi fili appartenenti a più componenti possiamo utilizzare l'identità della mossa precedente $L[K] = L[S_2 S_1 K]$ per semplificare la situazione in modo che non ci siano due incroci consecutivi che appartengano ad una sequenza di rialzo, e procedere nuovamente per induzione.
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- Nel caso in cui la mossa riguardi fili appartenenti a più componenti, il caso peggiore è quando abbiamo due di tre degli incroci che appartengono alla sequenza di rialzo.
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In questo caso però possiamo applicare un'argomentazione simile a quella della mossa II, possiamo usare $L[K] = L[S_2 S_1 K]$ per semplificare la situazione in modo che non ci siano due incroci consecutivi che appartengano ad una sequenza di rialzo, ed ora procedere come nel caso precedente.
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Abbiamo così mostrato che per ogni diagramma di nodi e link, il polinomio $L_K$ è invariante per mosse di tipo III e mosse di tipo II che riducono il numero di incroci. Dunque è anche invariante per mosse di tipo II in entrambe le direzioni e questo completa la dimostrazione.
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