gtd(scheda): migliora esposizione di semispazio interno ed esterno

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GPG Key ID: 325529030D7BCDAC

@ -693,7 +693,7 @@
L'inclusione opposta invece è data dal Lemma \ref{lem:punti_di_bordo}.
\end{proof}
\begin{proposition}
\begin{proposition} \label{prop:bordo_è_varietà}
Sia $M$ una $m$-varietà con bordo. Allora $\partial M$ è
una varietà senza bordo di dimensione $m-1$.
\end{proposition}
@ -778,6 +778,19 @@
Brown (Corollario \ref{cor:brown}).
\end{remark}
\begin{remark}[$T_x \partial M$ è un iperpiano di $T_x M$]
Sia $M$ una $m$-varietà con bordo. Grazie alla Proposizione \ref{prop:bordo_è_varietà}
sappiamo che $\partial M$ è una $(m-1)$-varietà. \smallskip
Consideriamo l'inclusione $\iota : \partial M \to M$. Chiaramente $\iota$ è una
mappa liscia tra varietà con differenziale l'inclusione $T_x \partial M \hookrightarrow T_x M$.
In particolare vale:
\[
\boxed{T_x \partial M \subseteq T_x M}
\]
per ogni punto $x \in \partial M$.
\end{remark}
\subsection{Varietà con bordo da valori regolari}
\begin{theorem} \label{thm:varietà_bordata_da_valore_regolare_su_R}
@ -1439,23 +1452,63 @@
$(M, -\Theta)$, dove $-\Theta$ è l'unica altra orientazione possibile.
\end{definition}
\begin{remark}
Una varietà è sempre ``localmente orientabile'': è sufficiente
prendere l'orientazione indotta da un'unica parametrizzazione locale.
\end{remark}
\subsection{Orientazione sul bordo della varietà}
\begin{remark}
L'orientazione di una $m$-varietà $M$ con bordo determina la scelta di uno dei semispazi di
$T_x M \setminus T_x \partial M$ per ogni $x$. \smallskip
\begin{remark}[Il semispazio interno è ben definito]
L'orientazione locale di una $m$-varietà $M$ con bordo determina sempre la scelta di uno dei semispazi di
$T_x M \setminus T_x \partial M$ per ogni $x$ sul bordo $\partial M$. \smallskip
Se infatti $g : U \to g(U)$ è una parametrizzazione di un punto $x$ sul bordo $\partial M$ con $g(u) = x$,
il semispazio scelto è proprio $\dif g_u (H^n \setminus \partial H^n)$. \smallskip
Se infatti $g : U \to g(U)$ è una parametrizzazione di un punto $x \in \partial M$ con $g(u) = x$,
il semispazio scelto è proprio:
\[ \dif g_u (H^m \setminus \partial H^m). \]
Questo semispazio non dipende dalla parametrizzazione scelta. Se infatti $h : V \to h(V)$ è
un'altra parametrizzazione con $h(v) = x$, a meno di restringere le mappe possiamo considerare
la funzione di transizione $h\inv \circ g$. Osserviamo che:
\[
\dif g_u = \dif h_v \circ \dif (h\inv \circ g)_u.
\]
Mostrando allora che $\dif (h\inv \circ g)_u(H^m \setminus \partial H^m) = H^m \setminus \partial H^m$,
otteniamo la tesi. \smallskip
Questo semispazio non dipende dalla parametrizzazione scelta.
...
Osserviamo che $h\inv \circ g$ è una funzione da un aperto intersecante il bordo di $H^m$ in
un altro aperto dello stesso tipo. Pertanto $\dif (h\inv \circ g) : \RR^{m-1} \times \RR \to \RR^{m-1} \times \RR$
deve mandare lo spazio tangente $T_u \partial U = \partial H^m$ in $T_v \partial V = \partial H^m$, dal momento che $h\inv \circ g$
si restringe a una parametrizzazione di $\partial V$ a partire da $\partial U$. \smallskip
Quindi $J(h\inv \circ g)_u$ deve essere della seguente forma:
\[
J(h\inv \circ g)_u = \begin{pmatrix}
* & \vline & * \\
\hline
0 & \vline & \lambda
\end{pmatrix}.
\]
Se $h\inv \circ g = (\Psi_1, \Psi_2)$, con $\Psi_1$ funzione a valori in $\RR^{m-1}$ e
$\Psi_2$ a valori in $\RR$, allora:
\[
\lambda = \pd{\Psi_2}{x_m}(u) = \lim_{\eps \to 0^+} \frac{\overbrace{\Psi_2(x + \eps x_m)}^{\mathclap{\geq \, 0}} - \overbrace{\Psi_2(x)}^{\mathclap{= \, 0}}}{\eps} \geq 0.
\]
Quindi $\dif (h\inv \circ g)_u(H^m) = H^m$, da cui segue poi facilmente la tesi.
\end{remark}
\begin{definition}
Data una varietà orientata $M$, i vettori appartenenti al semispazio
scelto di $T_x M \setminus T_x \partial M$ si dicono \textbf{interni},
mentre quelli del semispazio complementare sono detti \textbf{esterni}.
Data una $m$-varietà bordata $M$ e un punto $x$ appartenente al bordo
$\partial M$, si definisce il \textbf{semispazio interno} riferito a
$x$ come:
\[
\boxed{\dif g_u(H^m \setminus \partial H^m),}
\]
dove $g$ è una parametrizzazione locale di $x$ con $g(u) = x$. I suoi
vettori sono detti \textbf{interni}. \smallskip
Si dice \textbf{semispazio esterno} il semispazio complementare a quello
interno rispetto al taglio dell'iperpiano $T_x \partial M$ in
$T_x M$, e i suoi vettori sono detti \textbf{esterni}.
\end{definition}
\begin{lemma}[L'orientazione indotta sul bordo è ben definita]

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