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feat(analisi): aggiorna gli appunti del 28/03/2023
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@@ -98,7 +98,8 @@
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\begin{proposition}
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Siano $f : X \to \RR$ e $\xbar$ punto di accumulazione di $X$.
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Siano $L \in \RRbar$ e $\tilde{f} : X \cup \{\xbar\} \to \RRbar$ tale
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che:
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che\footnote{Tale costruzione si chiama \textbf{estensione continua} di $f$, nel caso in cui $L$ sia proprio
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$\lim_{x \to \xbar} f(x)$.}:
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\[ \tilde{f}(x) = \begin{cases}
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L & \text{se } x = \xbar, \\
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@@ -454,7 +455,7 @@
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\begin{corollary} (dei valori intermedi) Dati $I = (a, b)$ e
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$f : I \to \RRbar$ continua, allora $y_1$, $y_2 \in f(I) \implies
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[y_1, y_2] \subseteq f(I)$ (ossia $f$ assume tutti i valori
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compresi tra $y_1$ e $y_2$).
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compresi tra $y_1$ e $y_2$; e quindi $f(I)$ è un insieme convesso di $\RR$).
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\end{corollary}
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\begin{proof}
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@@ -464,15 +465,38 @@
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$y \in f(I)$, da cui la tesi.
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\end{proof}
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\begin{proposition}
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Gli unici insiemi convessi di $\RR$ sono gli intervalli.
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\end{proposition}
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\begin{proof}
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La dimostrazione del fatto che gli intervalli siano convessi è banale. Si dimostra piuttosto
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che ogni insieme convesso di $\RR$ è un intervallo. Sia $A$ dunque un insieme convesso di $\RR$,
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e si considerino $a := \inf A$ e $b := \sup A$. Sia $x \in (a, b)$. Se non esistesse un punto $c \in A$
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tale che $a < c < x$, $x$ sarebbe un estremo inferiore di $A$, \Lightning. Pertanto tale punto $c$ esiste.
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Analogamente si può dire per un punto $d \in A$ tale che $x < d < b$. Allora, poiché $A$ è convesso,
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$[c, d] \subseteq A$, e in particolare $x \in A$. Pertanto vale che $(a, b) \subseteq A$. Poiché
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$a$ e $b$ sono, rispettivamente, estremo inferiore e superiore di $A$, non possono esistere altri punti
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non appartenenti a $[a, b]$, ma appartenenti ad $A$. Quindi $A$ può variare a seconda dell'appartenenza
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o meno di questi estremi tra questi insiemi:
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\begin{enumerate}[(i)]
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\item $A = (a, b)$, se $a$, $b \notin A$,
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\item $A = [a, b)$, se $a \in A$, ma $b \notin A$,
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\item $A = (a, b]$, se $b \in A$, ma $a \notin A$,
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\item $A = [a, b]$, se $a$, $b \in A$.
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\end{enumerate}
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In ognuno di questi casi $A$ è un intervallo, da cui la tesi.
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\end{proof}
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\begin{remark}
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In realtà, la dimostrazione del teorema dei valori intermedi
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si basa sul fatto che gli unici insiemi convessi di $\RR$ sono
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gli intervalli (da sopra segue infatti che $f(I)$ è un intervallo).
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%TODO: dimostrare.
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Una delle principali conseguenze del teorema dei valori intermedi è allora che $f(I)$ stesso è un intervallo,
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dal momento che è un insieme convesso di $\RR$.
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\end{remark}
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\begin{theorem} (di Weierstrass) Sia $I$ un intervallo chiuso\footnote{In realtà è sufficiente che $I$ sia chiuso, ossia che contenga i suoi punti
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di accumulazione} e sia
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di accumulazione.} e sia
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$f : I \to \RRbar$ continua. Allora esistono $x_m$ e $x_M$ punti
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di massimo e minimo assoluti.
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\end{theorem}
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@@ -492,12 +516,20 @@
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$m \in f(I)$, da cui si ricava che $f(I)$ ammette un minimo,
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ovvverosia la tesi.
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\end{proof}
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\begin{remark}
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In particolare, una conseguenza del teorema di Weierstrass è che, nel caso di $I$ chiuso,
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considerando $f : I \to \RRbar$ continua, non solo $f(I)$ è un intervallo, ma è anche un
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intervallo chiuso.
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\end{remark}
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\begin{remark} (algoritmo max. e min.) Si consideri $\tilde{f} : \tilde{I} \to \RRbar$. Allora, poiché $\tilde{f}$ è continua ed è definita su
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\begin{remark} (algoritmo di ricerca dei massimi e dei minimi) Sia $f : I \to \RRbar$ la funzione continua di cui si
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ricerca i massimi e i minimi. Si ipotizzi\footnote{Non è infatti sempre possibile considerarne un'estensione continua (e.g.~$\sin(\frac1{x})$, il seno del topologo); ciò accade qualora non esista almeno uno dei limiti negli estremi dell'intervallo di $I$.} di poter considerare $\tilde{f} : \overline{I} \to \RRbar$, ossia l'estensione
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continua di $f$. Allora, poiché $\tilde{f}$ è continua ed è definita su
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un intervallo chiuso, per Weierstrass ammette un massimo e un
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minimo. Preso per esempio il minimo, esso potrebbe essere un
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estremo di $\tilde{I}$, oppure è un punto derivabile (e quindi è
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stazionario), oppure non è derivabile.
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estremo di $\tilde{I}$, oppure un punto stazionario di $f$, o infine un punto dell'intervallo $I$ in cui
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la funzione $f$ non è derivabile. Analogamente l'algoritmo di ricerca funziona per i massimi di $f$.
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\end{remark}
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\end{document}
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