gtd(scheda): aggiunge fino al teorema di Gauss-Bonnet

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\item[\hskip\labelsep
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#1\@addpunct{.}]\mbox{}\\*
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@ -109,6 +109,7 @@
\newcommand*\dif{\mathop{}\!\textnormal{\slshape d}}
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\newcommand{\dy}{\dif{y}}
\newcommand{\du}{\dif{u}}
@ -119,7 +120,7 @@
%\setcounter{secnumdepth}{1}
\newcommand{\restr}[2]{
#1\arrowvert_{#2}
#1\arrowvert_{#2}
}
\newcommand{\inv}{^{-1}}
@ -141,12 +142,12 @@
% A TikZ style for curved arrows of a fixed height, due to AndréC.
\tikzset{curve/.style={settings={#1},to path={(\tikztostart)
.. controls ($(\tikztostart)!\pv{pos}!(\tikztotarget)!\pv{height}!270:(\tikztotarget)$)
and ($(\tikztostart)!1-\pv{pos}!(\tikztotarget)!\pv{height}!270:(\tikztotarget)$)
.. (\tikztotarget)\tikztonodes}},
settings/.code={\tikzset{quiver/.cd,#1}
\def\pv##1{\pgfkeysvalueof{/tikz/quiver/##1}}},
quiver/.cd,pos/.initial=0.35,height/.initial=0}
.. controls ($(\tikztostart)!\pv{pos}!(\tikztotarget)!\pv{height}!270:(\tikztotarget)$)
and ($(\tikztostart)!1-\pv{pos}!(\tikztotarget)!\pv{height}!270:(\tikztotarget)$)
.. (\tikztotarget)\tikztonodes}},
settings/.code={\tikzset{quiver/.cd,#1}
\def\pv##1{\pgfkeysvalueof{/tikz/quiver/##1}}},
quiver/.cd,pos/.initial=0.35,height/.initial=0}
% TikZ arrowhead/tail styles.
\tikzset{tail reversed/.code={\pgfsetarrowsstart{tikzcd to}}}

@ -996,4 +996,247 @@
$N_\alpha(P)$ perpendicolare a $T_P \Sigma$, ossia parallelo
a $\vec{n}$. Il viceversa è analogo.
\end{proof}
\section{Integrazione e teorema di Gauss-Bonnet}
\subsection{Prime definizioni}
\begin{definition}[Curva chiusa]
Una curva (non necessariamente liscia) $\alpha : [a, b] \to \Sigma$ si dice
\textbf{chiusa} se $\alpha(a) = \alpha(b)$.
\end{definition}
\begin{definition}[Curva semplice]
Una curva (non necessariamente liscia) $\alpha : [a, b] \to \Sigma$ si dice
\textbf{semplice} se $\alpha(t) = \alpha(t')$ può avvenire solo
sugli estremi $a$, $b$, ovverosia non è autointersecante.
\end{definition}
\begin{definition}[Curva regolare a tratti]
Una curva (non necessariamente liscia) $\alpha : [a, b] \to \Sigma$ si dice
\textbf{regolare a tratti} se esiste una partizione $a = t_0 < t_1 < \cdots < t_\ell = b$
di $[a, b]$ tale per cui $\restr{\alpha}{[t_i, t_{i+1}]}$ è regolare per ogni
$i < \ell$.
\end{definition}
\subsection{Regione di una superficie e area}
\begin{definition}[Regione]
Un sottinsieme $R$ di una superficie $\Sigma$ si dice \textbf{regione} se
è un chiuso nella topologia di $\Sigma$, il cui bordo è traccia di una
curva semplice, chiusa e regolare a tratti.
\end{definition}
\begin{remark} \label{rmk:invarianza_area}
Dal sistema trovato nella dimostrazione della Proposizione \ref{prop:stesso_piano_tangente_param_regolari}
segue $\vec{x_s} \times \vec{x_t} = \det(J f_{\vec{x}, \vec{y}}) (\vec{y_u} \times \vec{y_v})$.
Da ciò segue facilmente tramite un cambio di variabili che:
\[
\iint_{\vec{x}\inv(R)} \norm{\vec{x_s} \times \vec{x_t}} \ds \dt = \iint_{\vec{y}\inv(R)} \norm{\vec{y_u} \times \vec{y_v}} \du \dv.
\]
\end{remark}
\begin{definition}[Area di una regione]
Sia $R$ una regione di $\Sigma$ contenuta dentro l'immagine
di una parametrizzazione $\vec{x}$. Si definisce allora la sua \textbf{area}
come:
\[
\boxed{A(R) \defeq \iint_{\vec{x}\inv(R)} \norm{\vec{x_u} \times \vec{x_v}} \du \dv,}
\]
che, per l'Osservazione \ref{rmk:invarianza_area}, è invariante al cambio
di parametrizzazione.
\end{definition}
\begin{proposition}[Formula per $\norm{\vec{x_u} \times \vec{x_v}}$]
Per ogni coppia di vettori $v$, $w$ vale la seguente relazione:
\[
\norm{v \times w}^2 + \norm{v \cdot w}^2 = \norm{v}^2 \norm{w}^2.
\]
Applicando questa identità a $\vec{x_u}$ e $\vec{x_v}$, si ottiene
la seguente formula (relativa a $\vec{x}$):
\[
\boxed{\norm{\vec{x_u} \times \vec{x_v}} = \sqrt{EG - F^2}.}
\]
\end{proposition}
\subsection{Integrazione rispetto a una regione}
\begin{definition}[Integrazione rispetto all'area]
Se $\varphi : \Sigma \to \RR$ è una funzione liscia, si
definisce il suo integrale rispetto a una regione $R$ di $\Sigma$
come segue:
\[
\boxed{\int_R \varphi \dA \defeq \iint_{\vec{x}\inv(R)} (\varphi \circ \vec{x}) \, \norm{\vec{x_u} \times \vec{x_v}} \du \dv.}
\]
\end{definition}
\begin{remark}
Ponendo $\varphi \equiv 1$, si ottiene:
\[
\int_R \dA = A(R).
\]
\end{remark}
\subsection{Angoli esterni, teorema di Gauss-Bonnet locale e corollario}
\begin{definition}[Angoli esterni]
Sia $R$ una regione di una superficie $\Sigma$. Se $\alpha$ ne
parametrizza il bordo, ed è regolare a tratti con tempi
di non regolarità $t_1$, $t_2$, ..., $t_n$ si definiscono
gli \textbf{angoli esterni} di $R$ come:
\[
\boxed{\eps_i \defeq \theta(\alpha_+'(t_i), \alpha_-'(t_{i+1})),}
\]
dove $\alpha_+$ e $\alpha_-$ indicano rispettivamente la
derivata sinistra e quella destra.
\end{definition}
\begin{theorem}[Gauss-Bonnet locale] \label{thm:GBL}
Sia $R \subseteq \vec{x}(U) \subseteq \Sigma$ una regione
\underline{semplicemente connessa} con angoli esterni
$\eps_1$, ..., $\eps_n$. Allora vale la seguente identità:
\begin{equation*} \tag{GBL} \label{eq:GBL}
\boxed{\int_{\partial R} \kappa_g \ds + \int_R \kappa \dA + \sum_{i=1}^n \eps_i = 2\pi.}
\end{equation*}
\end{theorem}
\begin{definition}[Angoli interni]
Sia $R$ una regione di una superficie $\Sigma$. Se $\alpha$ ne
parametrizza il bordo, ed è regolare a tratti con tempi
di non regolarità $t_1$, $t_2$, ..., $t_n$ si definiscono
gli \textbf{angoli interni} di $R$ come:
\[
\boxed{\iota_i \defeq \pi - \eps_i,}
\]
dove $\alpha_+$ e $\alpha_-$ indicano rispettivamente la
derivata sinistra e quella destra.
\end{definition}
\begin{corollary} \label{cor:angoli_triangolo}
Sia $T \subseteq \vec{x}(U) \subseteq \Sigma$ una triangolo
su $\Sigma$, ovverosia una regione con tre punti non regolari sul
bordo, collegati tramite geodetiche. Allora vale:
\[
\boxed{\int_R \kappa \dA = \iota_1 + \iota_2 + \iota_3 - \pi.}
\]
\end{corollary}
\begin{proof}
Segue immediatamente dalla definizione di angolo interno e dal Teorema di Gauss-Bonnet locale (\ref{thm:GBL}), dacché
$\kappa_g \equiv 0$ lungo le geodetiche.
\end{proof}
\begin{corollary}
In un piano, la somma degli angoli interni di un triangolo
è esattamente $\pi$. Sulla sfera, invece è strettamente maggiore
di $\pi$. Su una sella è invece strettamente minore.
\end{corollary}
\begin{proof}
Segue immediatamente dal Corollario \ref{cor:angoli_triangolo}, visto
che su un piano si ha $\kappa \equiv 0$, su una sfera $\kappa > 0$ e
su una sella $\kappa < 0$.
\end{proof}
\subsection{Superfici orientate con bordo e triangolarizzazione}
\begin{definition}[Superficie orientata con bordo]
Si dice che $\Sigma$ è una \textbf{superficie orientata con bordo} (eventualmente
sconnesso) se:
\[
\Sigma = \overline{\hat{\Sigma} \setminus \left( \bigcup_{i=1}^n R_i \right)},
\]
dove $\hat{\Sigma}$ è una superficie orientata, compatta con $\partial \hat{\Sigma} = \emptyset$,
e le $R_i$ sono regioni di $\hat{\Sigma}$. \smallskip
In tal caso si pone:
\[
\boxed{\partial \Sigma \defeq \bigcup_{i=1}^n \partial R_i,}
\]
mentre i suoi angoli interni/esterni diventano quelli delle singoli regioni.
\end{definition}
\begin{definition}[Triangolarizzazione]
Una \textbf{triangolarizzazione} di una superficie $\Sigma$ è una famiglia
$\{ \Delta_\lambda \}_{\lambda=1}^n$ di insiemi tali per cui valgono
le seguenti proprietà:
\begin{itemize}
\item $\Sigma = \bigcup_{\lambda=1}^n \Delta_\lambda$,
\item $\Delta_\lambda$ è l'immagine di un triangolo euclideo tramite una
parametrizzazione regolare compatibile con l'orientazione
di $\Sigma$.
\item Se $\lambda \neq \mu$, allora $\Delta_\lambda \cap \Delta_\mu$ può essere
vuoto, un lato comune e un singolo vertice.
\item Se $\Delta_\lambda$ e $\Delta_\mu$ hanno in comune un lato, allora lo percorrono con
orientazioni opposte.
\item $\Delta_\lambda \cap \partial \Sigma$ può essere vuoto, un lato o un vertice.
\end{itemize}
\end{definition}
\subsection{Teorema di Radó e caratteristica di Eulero}
\begin{theorem}[Radó] \label{thm:rado}
Ogni superficie orientata con bordo ammette una triangolarizzazione.
\end{theorem}
\begin{definition}[Caratteristica di Eulero]
Sia $\tau = \{ \Delta_\lambda \}_{\lambda=1}^n$ una triangolarizzazione di
una superficie orientata con bordo. Allora si definisce la sua
\textbf{caratteristica di Eulero} come:
\[
\boxed{\chi(\Sigma) \defeq V - L + T,}
\]
dove $V$ è il numero di vertici di $\tau$, $L$ è il numero di lati e
$T$ è il numero di triangoli.
\end{definition}
\begin{fact}
La caratteristica di Eulero \underline{non} dipende dalla
triangolarizzazione scelta.
\end{fact}
\subsection{Teorema di Gauss-Bonnet globale e classificazione delle superfici chiuse, orientabili e connesse}
\begin{theorem}[Gauss-Bonnet globale] \label{thm:GBG}
Sia $\Sigma$ una superficie orientata con bordo con angoli esterni $\{\eps_i\}_i$. Allora vale
la seguente identità:
\begin{equation} \label{eq:GBG} \tag{GBG}
\boxed{\int_{\partial \Sigma} \kappa_g \ds + \int_\Sigma \kappa \dA + \sum_i \eps_i = 2\pi \chi(\Sigma).}
\end{equation}
\end{theorem}
\begin{proof}
La dimostrazione segue i prossimi due punti:
\begin{enumerate}
\item Si sceglie una triangolarizzazione di $\Sigma$ grazie al Teorema di Radó (\ref{thm:rado}) e si applica il Teorema di Gauss-Bonnet locale
(\ref{thm:GBL}) ad ogni triangolo.
\item Si sommano le varie identità date da \eqref{eq:GBL}. In questo modo i bordi interni si semplificano
(sono lati in comune tra due triangoli, quindi percorsi in sensi opposti), ottenendo
$\int_{\partial \Sigma} \kappa_g \ds$. Allora stesso modo gli angoli interni della triangolarizzazione si sommano
a $2\pi (L - V)$, mentre i $2\pi$ si sommano a $T$.
\end{enumerate}
\end{proof}
\begin{corollary}
Se $\Sigma$ è una superficie orientata compatta con $\partial \Sigma = \emptyset$, allora:
\[
\boxed{\int_\Sigma \kappa \dA = 2\pi \chi(\Sigma).}
\]
\end{corollary}
\begin{definition}[Superficie chiusa]
Una superficie $\Sigma$ si dice \textbf{chiusa} se è
compatta e $\partial \Sigma = \emptyset$.
\end{definition}
\begin{theorem}[classificazione delle superfici chiuse, orientabili e connesse]
A meno di omeomorfismo, le superfici chiuse, orientabili e connesse
sono le \underline{superfici di genere}, tali per cui $\chi(\Sigma_g) = 2-2g$.
\end{theorem}
\begin{corollary}
Sia $\Sigma$ una superficie chiusa e orientabile \underline{non}
omeomorfa alla sfera. Allora su $\Sigma$ esistono sia punti ellittici,
che iperbolici, che parabolici.
\end{corollary}
\end{multicols*}

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