Sappiamo che $f_A$ è bigettiva (vd.\textit{Problema 12}).
Sappiamo che $f_A$ è bigettiva (vd.~\textit{Problema 12}).
Definiamo allora $\sigma_A : \NN\to\NN$ per ricorsione numerabile in modo tale che:
Definiamo allora $\sigma_A : \NN\to\NN$ per ricorsione numerabile in modo tale che:
\[
\[
\sigma_A(n) = \begin{cases}
\sigma_A(n) = \begin{cases}
@ -812,7 +812,7 @@ originale in una formula esplicita:
\item Poiché i sottinsiemi infiniti di $\NN$ sono
\item Poiché i sottinsiemi infiniti di $\NN$ sono
sono numerabili, $[\NN]^{\aleph_0}=\PP(\NN)\setminus\Fin(\NN)$. Dacché $\abs{\PP(\NN)}=\cc$
sono numerabili, $[\NN]^{\aleph_0}=\PP(\NN)\setminus\Fin(\NN)$. Dacché $\abs{\PP(\NN)}=\cc$
e $\abs{\Fin(\NN)}=\aleph_0$ (vd.\textit{Problema 14}), allora si sta togliendo
e $\abs{\Fin(\NN)}=\aleph_0$ (vd.~\textit{Problema 14}), allora si sta togliendo
un insieme al più numerabile ad un insieme
un insieme al più numerabile ad un insieme
che ha la cardinalità del continuo. Pertanto,
che ha la cardinalità del continuo. Pertanto,
per il \textit{Problema 19}, $\abs{[\NN]^{\aleph_0}}=\cc$.
per il \textit{Problema 19}, $\abs{[\NN]^{\aleph_0}}=\cc$.
@ -1222,9 +1222,9 @@ originale in una formula esplicita:
\begin{solution}
\begin{solution}
La tesi deriva immediatamente dal fatto che $\omega$ è un insieme
La tesi deriva immediatamente dal fatto che $\omega$ è un insieme
totalmente ordinato per il quale ogni elemento in $\omega\setminus{0}$ è
totalmente ordinato per il quale ogni elemento in $\omega\setminus\{0\}$ è
un successore. Poiché su $\omega$ vale il principio di induzione (debole),
un successore. Poiché su $\omega$ vale il principio di induzione (debole),
allora $\omega$ è ben ordinato (vd.\textit{Problema 35}).
allora $\omega$ è ben ordinato (vd.~\textit{Problema 35}).
\end{solution}
\end{solution}
\begin{problem}{Equivalenza tra l'induzione forte e il buon ordinamento}{problem-34}
\begin{problem}{Equivalenza tra l'induzione forte e il buon ordinamento}{problem-34}
@ -1366,6 +1366,18 @@ originale in una formula esplicita:
Si mostri che $\omega_1=\{\alpha\text{ ordinale}\mid\abs{\alpha}\leq\abs{\omega}\}$ è il più piccolo ordinale avente cardinalità maggiore di quella di $\omega$.
Si mostri che $\omega_1=\{\alpha\text{ ordinale}\mid\abs{\alpha}\leq\abs{\omega}\}$ è il più piccolo ordinale avente cardinalità maggiore di quella di $\omega$.
\end{problem}
\end{problem}
\begin{solution}
Per rimpiazzamento, abbiamo visto che $\omega_1$ è effettivamente un insieme. Inoltre, $\omega_1$ è un
insieme transitivo di ordinali: se $\alpha\in\beta\in\omega_1$, allora
$\alpha\subseteq\beta\in\omega_1$, e dunque $\abs{\alpha}\leq\abs{\beta}\leq\abs{\omega}$,
da cui $\alpha\in\omega_1$. Pertanto $\omega_1$ stesso è un ordinale. \medskip
Sia ora $\gamma$ un ordinale con $\abs{\omega} < \abs{\gamma}$, e
mostriamo che $\omega_1\leq\gamma$. Se fosse $\gamma < \omega_1$, allora si avrebbe, per definizione di $\omega_1$,
$\abs{\gamma}\leq\abs{\omega}$, \Lightning. Dunque, per tricotomia degli ordinali,
@ -1441,7 +1528,7 @@ originale in una formula esplicita:
\begin{solution}
\begin{solution}
La tesi è immediatamente implicata dal fatto che per gli ordinali
La tesi è immediatamente implicata dal fatto che per gli ordinali
$\alpha\cong\beta\implies\alpha=\beta$ e che il prodotto e la somma tra ordinali
$\alpha\cong\beta\implies\alpha=\beta$ e che il prodotto e la somma tra ordinali
corrispondono al prodotto (vd.\textit{Problema 49}) e alla somma tra insiemi ben ordinati, per i quali vale:
corrispondono al prodotto (vd.~\textit{Problema 49}) e alla somma tra insiemi ben ordinati, per i quali vale:
\[ A \times(B + C)\cong(A \times B)+(A \times C), \]
\[ A \times(B + C)\cong(A \times B)+(A \times C), \]
per il \textit{Problema 43}.
per il \textit{Problema 43}.
\end{solution}
\end{solution}
@ -1534,7 +1621,7 @@ originale in una formula esplicita:
$n$ a $S(n)= n+1$. Assumiamo ora
$n$ a $S(n)= n+1$. Assumiamo ora
la tesi per $n \geq1$ e mostriamola per $n+1$:
la tesi per $n \geq1$ e mostriamola per $n+1$:
\[(n +1)+\omega= n +(1+\omega)= n +\omega=\omega, \]
\[(n +1)+\omega= n +(1+\omega)= n +\omega=\omega, \]
dove si è usata l'associatività della somma (vd.\textit{Problema 48}).
dove si è usata l'associatività della somma (vd.~\textit{Problema 48}).
\end{solution}
\end{solution}
\begin{problem}{Caratterizzazione degli ordinali che rispettano \underline{sulla somma} la proprietà di assorbimento a sinistra per ordinali più piccoli}{problem-57}
\begin{problem}{Caratterizzazione degli ordinali che rispettano \underline{sulla somma} la proprietà di assorbimento a sinistra per ordinali più piccoli}{problem-57}
@ -1563,7 +1650,7 @@ originale in una formula esplicita:
\item[\fbox{(iii.) $\implies$ (i.)}] Mostriamo la validità della tesi nel caso in cui $\delta$ è nullo, è successore o è limite non nullo.
\item[\fbox{(iii.) $\implies$ (i.)}] Mostriamo la validità della tesi nel caso in cui $\delta$ è nullo, è successore o è limite non nullo.
\begin{enumerate}
\begin{enumerate}
\item[$\boxed{\delta = 0}$] Se $\delta=0$, allora $\alpha=1$, per il quale ovviamente $0+1=1$
\item[$\boxed{\delta = 0}$] Se $\delta=0$, allora $\alpha=1$, per il quale ovviamente $0+1=1$
(vd.\textit{Esercizio 47}).
(vd.~\textit{Esercizio 47}).
\item[$\boxed{\delta + 1}$] Se $\delta=\delta' +1$ è un successore, allora, dato $\beta < \alpha=\omega^{\delta'}\cdot\omega$,
\item[$\boxed{\delta + 1}$] Se $\delta=\delta' +1$ è un successore, allora, dato $\beta < \alpha=\omega^{\delta'}\cdot\omega$,
si deve avere $\beta < \omega^{\delta'}\cdot n$ per qualche $n \in\omega$. Pertanto:
si deve avere $\beta < \omega^{\delta'}\cdot n$ per qualche $n \in\omega$. Pertanto:
da cui $\beta+\alpha=\omega^\delta$ (si è usato che $n +\omega=\omega$, vd.\textit{Esercizio 56}).
da cui $\beta+\alpha=\omega^\delta$ (si è usato che $n +\omega=\omega$, vd.~\textit{Esercizio 56}).
\item[$\boxed{\delta = \lambda \text{ limite}}$] Se invece $\delta=\lambda$ è un limite, dacché $\omega^{(\omega^\lambda)}=\sup_{\gamma < \lambda}\omega^{(\omega^\gamma)}$, $\beta < \omega^{(\omega^\lambda)}$ implica che esiste
\item[$\boxed{\delta = \lambda \text{ limite}}$] Se invece $\delta=\lambda$ è un limite, dacché $\omega^{(\omega^\lambda)}=\sup_{\gamma < \lambda}\omega^{(\omega^\gamma)}$, $\beta < \omega^{(\omega^\lambda)}$ implica che esiste
$\gamma < \lambda$ per cui $\beta < \omega^{(\omega^\gamma)}$. Per il teorema della differenza a destra, esiste inoltre
$\gamma < \lambda$ per cui $\beta < \omega^{(\omega^\gamma)}$. Per il teorema della differenza a destra, esiste inoltre
$\varepsilon < \lambda$ per cui $\gamma+\varepsilon=\lambda$. Pertanto si deduce che:
$\varepsilon < \lambda$ per cui $\gamma+\varepsilon=\lambda$. Pertanto si deduce che:
@ -1626,7 +1713,7 @@ originale in una formula esplicita:
$\omega^\delta$. $n$ è necessariamente un naturale, altrimenti $\alpha$ maggiorerebbe debolmente $\omega^{\delta+1}$.
$\omega^\delta$. $n$ è necessariamente un naturale, altrimenti $\alpha$ maggiorerebbe debolmente $\omega^{\delta+1}$.
Allora:
Allora:
\[\omega^{\delta+1}=\omega^\delta\omega\leq\alpha\cdot\omega=(\omega^\delta\cdot n +\rho)\omega\leq(\omega^\delta\cdot(n +1))\omega=\omega^\delta\omega=\omega^{\delta+1}, \]
\[\omega^{\delta+1}=\omega^\delta\omega\leq\alpha\cdot\omega=(\omega^\delta\cdot n +\rho)\omega\leq(\omega^\delta\cdot(n +1))\omega=\omega^\delta\omega=\omega^{\delta+1}, \]
dove si è usato che $(n+1)\cdot\omega=\omega$ (vd.\textit{Esercizio 58}).
dove si è usato che $(n+1)\cdot\omega=\omega$ (vd.~\textit{Esercizio 58}).
\end{solution}
\end{solution}
\begin{problem}{$\alpha\cdot\omega=\beta\cdot\omega$ se e solo se $\alpha$ e $\beta$ sono contenuti tra due stesse potenze successive di $\omega$}{problem-60}
\begin{problem}{$\alpha\cdot\omega=\beta\cdot\omega$ se e solo se $\alpha$ e $\beta$ sono contenuti tra due stesse potenze successive di $\omega$}{problem-60}
@ -1956,7 +2043,7 @@ originale in una formula esplicita:
\item Supponiamo che $\alpha=\lambda$ sia limite. Sia $X \in V_\lambda\setminus\{\emptyset\}$. In ZFC esiste dunque
\item Supponiamo che $\alpha=\lambda$ sia limite. Sia $X \in V_\lambda\setminus\{\emptyset\}$. In ZFC esiste dunque
per scelta una funzione di scelta $f : \PP(X)\setminus\{\emptyset\}\to X$, appartenente a $\PP((\PP(X)\setminus\{\emptyset\})\times X)$,
per scelta una funzione di scelta $f : \PP(X)\setminus\{\emptyset\}\to X$, appartenente a $\PP((\PP(X)\setminus\{\emptyset\})\times X)$,
che è un elemento di $V_\lambda$ dal momento che soddisfa l'assioma delle parti (vd.(ii.)), di unione e di separazione (essendo transitivo),
che è un elemento di $V_\lambda$ dal momento che soddisfa l'assioma delle parti (vd.~(ii.)), di unione e di separazione (essendo transitivo),
e dunque $V_\lambda$ soddisfa l'assioma di scelta. \medskip
e dunque $V_\lambda$ soddisfa l'assioma di scelta. \medskip
Viceversa supponiamo che $V_\alpha$ soddisfi scelta. Allora esiste una funzione di scelta $f : \PP(X)\setminus\{\emptyset\}\to X$ per
Viceversa supponiamo che $V_\alpha$ soddisfi scelta. Allora esiste una funzione di scelta $f : \PP(X)\setminus\{\emptyset\}\to X$ per