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feat(geometria): corregge gli errori nella prima parte degli appunti del 27/03/2023
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+48
-37
@@ -20,21 +20,26 @@
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per $V'$ e $\varphi'$.
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\end{note}
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\begin{proposition} (formula delle dimensioni del prodotto scalare)
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\begin{proposition}[formula delle dimensioni del prodotto scalare]
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Sia $W \subseteq V$ un sottospazio di $V$. Allora vale la seguente identità:
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\[ \dim W + \dim W^\perp = \dim V + \dim (W \cap V^\perp). \]
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\end{proposition}
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\begin{proof}
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Si consideri l'applicazione lineare $f : V \to \dual W$ tale che $f(\vec v)$ è un funzionale di $\dual W$ tale che
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$f(\vec v)(\vec w) = \varphi(\vec v, \vec w)$ $\forall \vec w \in W$. Si osserva che $W^\perp = \Ker f$, da cui,
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per la formula delle dimensioni, $\dim V = \dim W^\perp + \rg f$. Inoltre, si osserva anche che
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$f = i^\top \circ a_\varphi$, dove $i : W \to V$ è tale che $i(\vec w) = \vec w$, infatti $f(\vec v) = a_\varphi(\vec v) \circ i$ è un funzionale di $\dual W$ tale che $f(\vec v)(\vec w) = \varphi(\vec v, \vec w)$. Pertanto
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$\rg f = \rg (i^\top \circ a_\varphi)$. \\
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Si consideri l'applicazione lineare $a_\varphi$ introdotta precedentemente. Si osserva che $W^\perp = \Ker (i^\top \circ a_\varphi)$, dove $i : W \to V$ è tale che $i(\vec w) = \vec w$. Allora,
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per la formula delle dimensioni, vale la seguente identità:
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Si consideri ora l'applicazione $g = a_\varphi \circ i : W \to \dual W$. Sia ora $\basis_W$ una base di $W$ e
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$\basis_V$ una base di $V$. Allora le matrice associate di $f$ e di $g$ sono le seguenti:
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\begin{equation}
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\label{eq:dim_formula_dimensioni_1}
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\dim V = \dim W^\perp + \rg (i^\top \circ a_\varphi).
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\end{equation}
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\vskip 0.05in
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Sia allora $f = i^\top \circ a_\varphi$.
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Si consideri ora l'applicazione $g = a_\varphi \circ i : W \to \dual V$. Sia ora $\basis_W$ una base di $W$ e
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$\basis_V$ una base di $V$. Allora le matrici associate di $f$ e di $g$ sono le seguenti:
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\begin{enumerate}[(i)]
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\item $M_{\dual \basis_W}^{\basis_V}(f) = M_{\dual \basis_W}^{\basis_V}(i^\top \circ a_\varphi) =
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@@ -43,11 +48,14 @@
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\underbrace{M_{\dual \basis_V}^{\basis_V}(a_\varphi)}_B \underbrace{M_{\basis_V}^{\basis_W}(i)}_{A^\top} = BA^\top \overbrace{=}^{B^\top = B} (AB)^\top$.
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\end{enumerate}
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Poiché $\rg(A) = \rg(A^\top)$, si deduce che $\rg(f) = \rg(g) \implies \rg(i^\top \circ a_\varphi) = \rg(a_\varphi \circ i) = \rg(\restr{a_\varphi}{W}) = \dim W - \dim \Ker \restr{a_\varphi}{W} = \dim W - \dim (W \cap \underbrace{\Ker a_\varphi}_{V^\perp}) = \dim W - \dim (W \cap V^\perp)$. \\
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||||
Poiché $\rg(A) = \rg(A^\top)$, si deduce che $\rg(f) = \rg(g) \implies \rg(i^\top \circ a_\varphi) = \rg(a_\varphi \circ i) = \rg(\restr{a_\varphi}{W}) = \dim W - \dim \Ker \restr{a_\varphi}{W}$, ossia che:
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Si conclude allora, sostituendo quest'ultima
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identità nell'identità ricavata a inizio dimostrazione che $\dim V = \dim W^\top + \dim W - \dim (W \cap V^\perp)$,
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ossia la tesi.
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\begin{equation}
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\label{eq:dim_formula_dimensioni_2}
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\rg(i^\top \circ a_\varphi) = \dim W - \dim (W \cap \underbrace{\Ker a_\varphi}_{V^\perp}) = \dim W - \dim (W \cap V^\perp).
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\end{equation}
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Si conclude allora, sostituendo l'equazione \eqref{eq:dim_formula_dimensioni_2} nell'equazione \eqref{eq:dim_formula_dimensioni_1}, che $\dim V = \dim W^\top + \dim W - \dim (W \cap V^\perp)$, ossia la tesi.
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\end{proof}
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\begin{remark} Si identifica $\w^\perp$ come il sottospazio di tutti i vettori di $V$ ortogonali a $\w$.
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@@ -56,28 +64,35 @@
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\begin{definition}
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Si definisce \textbf{base ortogonale} di $V$ una base $\vv 1$, ..., $\vv n$ tale per cui $\varphi(\vv i, \vv j) = 0
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\impliedby i \neq j$, ossia per cui la matrice associata del prodotto scalare è diagonale.
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\impliedby i \neq j$, ossia una base per cui la matrice associata del prodotto scalare è diagonale.
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\end{definition}
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\begin{proposition} (formula di polarizzazione)
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\begin{proposition}[formula di polarizzazione]
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Se $\Char \KK \neq 2$, un prodotto scalare è univocamente determinato dalla sua forma quadratica $q$.
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In particolare vale la seguente identità:
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\[ \varphi(\v, \w) = \frac{q(\v + \w) - q(\v) - q(\w)}{2}. \]
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\vskip 0.05in
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\end{proposition}
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\begin{proof}
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Si nota infatti che $q(\vec v + \vec w) - q(\vec v) - q(\vec w) = 2 \varphi(\vec v, \vec w)$, e quindi,
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poiché $2$ è invertibile per ipotesi, che $\varphi(\vec v, \vec w) = 2\inv (q(\vec v + \vec w) - q(\vec v) - q(\vec w))$.
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Si osserva che $q(\vec v + \vec w) - q(\vec v) - q(\vec w) = 2 \varphi(\vec v, \vec w)$, e quindi,
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poiché $2$ è invertibile per ipotesi, si deduce che $\varphi(\vec v, \vec w) = \frac{q(\vec v + \vec w) - q(\vec v) - q(\vec w)}{2}$.
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\end{proof}
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\begin{theorem}(di Lagrange)
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\begin{theorem}[di Lagrange]
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Ogni spazio vettoriale $V$ su $\KK$ tale per cui $\Char \KK \neq 2$ ammette una base ortogonale.
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\end{theorem}
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\begin{proof}
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Sia dimostra il teorema per induzione su $n := \dim V$. Per $n \leq 1$, la dimostrazione è triviale. Sia
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allora il teorema vero per $i \leq n$. Se $V$ ammette un vettore non isotropo $\vec w$, sia $W = \Span(\vec w)$ e si consideri la decomposizione $V = W \oplus W^\perp$. Poiché $W^\perp$ ha dimensione $n-1$, per ipotesi induttiva
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Si dimostra il teorema per induzione su $n := \dim V$. Per $n \leq 1$, la tesi è triviale (ogni base è
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già una base ortogonale). Sia
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allora il teorema vero per $i \leq n$. Se $V$ ammette un vettore non isotropo $\vec w$, sia $W = \Span(\vec w)$, e si consideri la decomposizione $V = W \oplus W^\perp$. Poiché $W^\perp$ ha dimensione $n-1$, per ipotesi induttiva
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ammette una base ortogonale. Inoltre, tale base è anche ortogonale a $W$, e quindi l'aggiunta di $\vec w$ a
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questa base ne fa una base ortogonale di $V$. Se invece $V$ non ammette vettori non isotropi, ogni forma quadratica
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è nulla, e quindi il prodotto scalare è nullo per la proposizione precedente.
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è nulla, e quindi il prodotto scalare è nullo per la proposizione precedente. Allora in questo caso
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ogni base è una base ortogonale, completando il passo induttivo, e dunque la dimostrazione.
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\end{proof}
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@@ -85,7 +100,7 @@
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D'ora in poi, nel corso del documento, si assumerà $\Char \KK \neq 2$.
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\end{note}
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\begin{theorem} (di Sylvester, caso complesso)
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\begin{theorem}[di Sylvester, caso complesso]
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Sia $\KK$ un campo i cui elementi sono tutti quadrati di un
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altro elemento del campo (e.g.~$\CC$). Allora esiste una base
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ortogonale $\basis$ tale per cui:
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@@ -95,11 +110,11 @@
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\begin{proof}
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Per il teorema di Lagrange, esiste una base ortogonale $\basis'$ di $V$.
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Si riordini la base in modo tale che la forma quadratica valutata nei primi elementi sia sempre diversa da zero. Allora, poiché ogni
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Si riordini allora la base $\basis'$ in modo tale che la forma quadratica valutata nei primi elementi sia sempre diversa da zero. Allora, poiché ogni
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elemento di $\KK$ è per ipotesi quadrato di un altro elemento
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di $\KK$, si sostituisca $\basis'$ con una base $\basis$ tale per
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cui, se $q(\vv i) = 0$, $\vv i \mapsto \vv i$, e altrimenti
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$\vv i \mapsto \frac{\vv i}{\sqrt{q(\vv i)}}$. Allora $\basis'$
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$\vv i \mapsto \frac{\vv i}{\sqrt{q(\vv i)}}$. Allora $\basis$
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è una base tale per cui la matrice associata del prodotto scalare
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in tale base è proprio come desiderata nella tesi, dove $r$ è
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il numero di elementi tali per cui la forma quadratica valutata
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@@ -120,21 +135,21 @@
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è un invariante della congruenza, si ricava che $r$ nella forma
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della matrice di Sylvester, rappresentando il rango, è anche
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il rango di ogni sua matrice congruente. In particolare, se due
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matrici simmetriche hanno stesso rango, allora sono congruenti
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matrici simmetriche hanno lo stesso rango, allora sono congruenti
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alla stessa matrice di Sylvester, e quindi, essendo la congruenza
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una relazione di congruenza, sono congruenti a loro volta. \\
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una relazione di equivalenza, sono congruenti a loro volta tra di loro. \\
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\li Due matrici simmetriche con stesso rango, allora, non solo
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sono SD-equivalenti, ma sono anche congruenti. \\
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\li Ogni base ortogonale deve quindi avere lo stesso numero
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di elementi nulli.
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\end{remark}
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\begin{definition} (somma diretta ortogonale)
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\begin{definition}[somma diretta ortogonale]
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Siano i sottospazi $U$ e $W \subseteq V$ in somma diretta. Allora si dice che $U$ e $W$ sono in \textbf{somma
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diretta ortogonale rispetto al prodotto scalare} $\varphi$ di $V$, ossia che $U \oplus W = U \oplus^\perp W$, se $\varphi(\vec u, \vec w) = 0$ $\forall \vec u \in U$, $\vec w \in W$.
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diretta ortogonale} rispetto al prodotto scalare $\varphi$ di $V$, ossia che $U \oplus W = U \oplus^\perp W$, se $\varphi(\vec u, \vec w) = 0$ $\forall \vec u \in U$, $\vec w \in W$.
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\end{definition}
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\begin{definition} (cono isotropo)
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\begin{definition}[cono isotropo]
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Si definisce \textbf{cono isotropo} di $V$ rispetto al prodotto scalare $\varphi$ il seguente insieme:
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\[ \CI(\varphi) = \{ \v \in V \mid \varphi(\v, \v) = 0 \}, \]
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@@ -224,7 +239,7 @@
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\begin{align*}
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\iota_+(\varphi) &= \max\{ \dim W \mid W \subseteq V \E \restr{\varphi}{W} > 0 \}, &\text{(}\textbf{indice di positività}\text{)} \\
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\iota_-(\varphi) &= \max\{ \dim W \mid W \subseteq V \E \restr{\varphi}{W} < 0 \}, &\text{(}\textbf{indice di negatività}\text{)}\\
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\iota_0(\varphi) &= \dim V^\perp &\text{(}\textbf{indice di nullità}\text{)}
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\iota_0(\varphi) &= \dim V^\perp. &\text{(}\textbf{indice di nullità}\text{)}
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\end{align*}
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Quando il prodotto scalare $\varphi$ è noto dal contesto, si omette
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@@ -233,7 +248,7 @@
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prodotto $\varphi$.
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\end{definition}
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\begin{theorem} (di Sylvester, caso reale) Sia $\KK$ un campo ordinato
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\begin{theorem}[di Sylvester, caso reale] Sia $\KK$ un campo ordinato
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i cui elementi positivi sono tutti quadrati (e.g.~$\RR$). Allora
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esiste una base ortogonale $\basis$ tale per cui:
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@@ -309,7 +324,7 @@
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analogamente per gli altri indici.
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\end{remark}
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\begin{definition} (isometria)
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\begin{definition}[isometria tra due spazi vettoriali]
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Dati due spazi vettoriali $(V, \varphi)$ e
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$(V', \varphi')$ dotati di prodotto scalare sullo stesso campo $\KK$, si dice che
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$V$ e $V'$ sono \textbf{isometrici} se esiste un isomorfismo
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@@ -382,11 +397,7 @@
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$V'$ sono isometrici.
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\end{proof}
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% \begin{example}
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% Per $\varphi = x_1 y_1 + x_2 y_2 - x_3 y_3$. %TODO: guarda dalle slide.
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% \end{example}
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\begin{definition} (sottospazio isotropo)
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\begin{definition}[sottospazio isotropo]
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Sia $W$ un sottospazio di $V$. Allora $W$ si dice \textbf{sottospazio isotropo} di $V$
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se $\restr{\varphi}{W} = 0$.
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\end{definition}
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@@ -408,7 +419,7 @@
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da cui $\dim W \leq \frac{1}{2} \dim V$.
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\end{proof}
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\begin{definition}
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\begin{definition}[indice di Witt]
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Si definisce \textbf{indice di Witt} $W(\varphi)$ di $(V, \varphi)$
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come la massima dimensione di un sottospazio isotropo.
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\end{definition}
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+18
-8
@@ -64,12 +64,12 @@
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\begin{definition}
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Sia\footnote{In realtà, la definizione è facilmente estendibile a qualsiasi campo, purché esso
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sia ordinato.} $\KK = \RR$. Allora un prodotto scalare $\varphi$ si dice \textbf{definito positivo} se $\v \in V$, $\vec{v} \neq \vec{0} \implies
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||||
\varphi(\vec{v}, \vec{v}) > 0$. Analogamente $\varphi$ è \textbf{definito negativo} se $\vec{v} \neq \vec 0 \implies \varphi(\v, \v) < 0$. In generale si dice che $\varphi$ è \textbf{definito} se è definito positivo o
|
||||
sia ordinato.} $\KK = \RR$. Allora un prodotto scalare $\varphi$ si dice \textbf{definito positivo} ($\varphi > 0$) se $\v \in V$, $\vec{v} \neq \vec{0} \implies
|
||||
\varphi(\vec{v}, \vec{v}) > 0$. Analogamente $\varphi$ è \textbf{definito negativo} ($\varphi < 0$) se $\vec{v} \neq \vec 0 \implies \varphi(\v, \v) < 0$. In generale si dice che $\varphi$ è \textbf{definito} se è definito positivo o
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definito negativo. \\
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||||
Infine, $\varphi$ è \textbf{semidefinito positivo} se $\varphi(\v, \v) \geq 0$ $\forall \v \in V$ (o
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||||
\textbf{semidefinito negativo} se invece $\varphi(\v, \v) \leq 0$ $\forall \v \in V$). Analogamente ai
|
||||
Infine, $\varphi$ è \textbf{semidefinito positivo} ($\varphi \geq 0$) se $\varphi(\v, \v) \geq 0$ $\forall \v \in V$ (o
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||||
\textbf{semidefinito negativo}, e quindi $\varphi \leq 0$, se invece $\varphi(\v, \v) \leq 0$ $\forall \v \in V$). Analogamente ai
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prodotti definiti, si dice che $\varphi$ è \textbf{semidefinito} se è semidefinito positivo o semidefinito
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negativo.
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\end{definition}
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@@ -96,18 +96,28 @@
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$\RR^n$.
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\end{remark}
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\begin{definition}
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\begin{definition}[vettore isotropo]
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Un vettore $\vec{v} \in V$ si dice \textbf{isotropo} rispetto al prodotto scalare $\varphi$ se $q(\vec{v}) =
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\varphi(\vec{v}, \vec{v}) = 0$.
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||||
\end{definition}
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||||
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||||
\begin{definition}[cono isotropo]
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||||
Si definisce \textbf{cono isotropo} di $V$ rispetto al prodotto scalare $\varphi$ il seguente insieme:
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||||
\[ \CI(\varphi) = \{ \v \in V \mid \varphi(\v, \v) = 0 \}, \]
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\vskip 0.05in
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||||
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ossia l'insieme dei vettori isotropi di $V$.
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\end{definition}
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\begin{example}
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Rispetto al prodotto scalare $\varphi : \RR^3 \to \RR$ tale che $\varphi((x_1, x_2, x_3), (y_1, y_2, y_3)) =
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x_1 y_1 + x_2 y_2 - x_3 y_3$, i vettori isotropi sono i vettori della forma $(x, y, z)$ tali che $x^2 + y^2 = z^2$, ossia
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i vettori stanti sul cono di equazione $x^2 + y^2 = z^2$.
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||||
x_1 y_1 + x_2 y_2 - x_3 y_3$, i vettori isotropi sono i vettori della forma $(x, y, z)$ tali che $x^2 + y^2 = z^2$, e quindi $\CI(\varphi)$ è l'insieme dei
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||||
vettori stanti sul cono di equazione $x^2 + y^2 = z^2$.
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||||
\end{example}
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\subsection{Matrice associata a \texorpdfstring{$\varphi$}{φ} e congruenza}
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\subsection{Matrice associata a \texorpdfstring{$\varphi$}{φ} e relazione di congruenza}
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||||
\begin{remark}
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||||
Come già osservato in generale per le applicazioni multilineari, il prodotto scalare è univocamente determinato
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BIN
Binary file not shown.
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